Alfa Romeo 166 3.2 V6 24v 240 CV Distinctive (2003-2006)

2004
Gasolina
FWD
Manual 6v
Alfa Romeo 166 - Vista 1
Alfa Romeo 166 - Vista 2
Alfa Romeo 166 - Vista 3
Alfa Romeo 166 - Vista 4

Especificaciones y análisis del Alfa Romeo 166

Potenza

240CV

Coppia

289Nm

Consumo

12.5l/100

Emissioni

-g/km

0-100 km/h

7.4s

Vel. Max.

245km/h

Peso

1615kg

Prezzo

46,500

Riassunto tecnico

Carburante

Gasolina

Trasmissione

Manual 6v

Trazione

FWD

Posti

5 / 4 porte

Bagagliaio

490 L

Serbatoio

69 L

Potenza

176.5 kW

Stato

Attuale

Specifiche tecniche

Motore

Potenza massima240 CV / 176.5 kW
Coppia massima289 Nm
Tipo di carburanteGasolina
TrasmissioneManual 6v

Capacità

Serbatoio69 L
Bagagliaio490 L

Analisi dettagliata della Alfa Romeo 166 3.2 V6 24v 240 CV Distinctive (2003-2006)

Descrizione generale

L'Alfa Romeo 166 3.2 V6 non è semplicemente una berlina; è il canto del cigno di un'epoca d'oro per il marchio italiano. Rappresenta il culmine del design, della passione e dell'ingegneria incentrata sul guidatore, racchiusa in una carrozzeria elegante che sfida il passare del tempo. Quest'auto è una dichiarazione d'intenti, un'ode ai motori aspirati e alla pura emozione di guida.

Esperienza di guida

Mettersi al volante della 166 V6 è iniziare un rito. Il cuore dell'esperienza è il leggendario motore 'Busso' da 3.2 litri e 240 cavalli. Il suo suono è una sinfonia meccanica da brividi, dal cupo brontolio al minimo fino all'urlo metallico e coinvolgente avvicinandosi ai 6200 giri/min. Il cambio manuale a sei marce offre un controllo totale, permettendo di spremere ogni grammo del suo carattere. Accelera con una forza che ti incolla al sedile, raggiungendo i 100 km/h in 7.4 secondi, ma è nelle curve che il suo telaio con sospensioni a quadrilatero deformabile dimostra il suo valore, offrendo un'agilità e una connessione con l'asfalto che le sue rivali raramente potevano eguagliare. È una guida viscerale, analogica e profondamente gratificante.

Design ed estetica

Il design dell'Alfa 166, aggiornato nel 2004, è pura scultura italiana. Il frontale, dominato dall'imponente 'scudetto' e dai fari affilati, le conferisce uno sguardo aggressivo e pieno di carattere. Le sue linee fluide e pulite percorrono la carrozzeria fino a una coda elegante e ben proporzionata, creando una silhouette senza tempo che emana sportività e classe. All'interno, l'abitacolo ti avvolge. È uno spazio progettato per il guidatore, con una console centrale orientata verso di lui, strumenti incassati e materiali di qualità che, sebbene tradiscano la loro età, trasmettono una sensazione di lusso artigianale.

Tecnologia e caratteristiche

La tecnologia di questa Alfa Romeo non si misura in schermi tattili, ma nella sofisticazione della sua ingegneria meccanica. Il massimo esponente è il suo telaio, con uno schema di sospensioni a quadrilatero deformabile su entrambi gli assi che era eccezionalmente avanzato per una berlina a trazione anteriore del suo tempo. Lo stesso motore V6 a 24 valvole, con monoblocco e testata in alluminio, era un'opera d'arte ingegneristica, progettato per offrire prestazioni ed emozione. La sua vera tecnologia era al servizio del piacere di guida.

Concorrenza

Nel competitivo segmento delle berline di lusso, l'Alfa 166 si scontrò con titani come la BMW Serie 5, la Mercedes-Benz Classe E e l'Audi A6. Mentre i tedeschi puntavano sulla perfezione tecnica, la sobrietà e un'affidabilità quasi impeccabile, l'Alfa Romeo giocava in un altro campionato: quello delle emozioni. Era l'alternativa per chi cercava carattere, un design che facesse girare la testa e una colonna sonora meccanica indimenticabile. La 166 era la scelta del cuore, un'auto a cui si perdonavano i piccoli difetti in cambio di una personalità travolgente.

Conclusione

L'Alfa Romeo 166 3.2 V6 è molto più di un'auto usata; è un pezzo di storia automobilistica e un futuro classico indiscutibile. È un tributo a un modo di intendere l'automobile che dava priorità all'anima sulla logica e al suono sul silenzio. Guidarla è un'esperienza intensa e memorabile, un promemoria del perché ci innamoriamo delle auto. È un gioiello italiano per puristi, una macchina che non solo ti porta a destinazione, ma ti fa sentire vivo a ogni chilometro del viaggio.