Alfa Romeo 166 3.2 V6 24v 240 CV Luxury (2004-2006)

2004
Gasolina
FWD
Manual 6v
Alfa Romeo 166 - Vista 1
Alfa Romeo 166 - Vista 2
Alfa Romeo 166 - Vista 3
Alfa Romeo 166 - Vista 4

Especificaciones y análisis del Alfa Romeo 166

Potenza

240CV

Coppia

289Nm

Consumo

12.5l/100

Emissioni

-g/km

0-100 km/h

7.4s

Vel. Max.

245km/h

Peso

1615kg

Prezzo

52,050

Riassunto tecnico

Carburante

Gasolina

Trasmissione

Manual 6v

Trazione

FWD

Posti

5 / 4 porte

Bagagliaio

490 L

Serbatoio

69 L

Potenza

176.5 kW

Stato

Attuale

Specifiche tecniche

Motore

Potenza massima240 CV / 176.5 kW
Coppia massima289 Nm
Tipo di carburanteGasolina
TrasmissioneManual 6v

Capacità

Serbatoio69 L
Bagagliaio490 L

Analisi dettagliata della Alfa Romeo 166 3.2 V6 24v 240 CV Luxury (2004-2006)

Descrizione generale

L'Alfa Romeo 166, nella sua versione più sublime con il motore 3.2 V6 da 240 CV, rappresenta il culmine della berlina di lusso italiana di inizio secolo. Non è solo un'auto; è una dichiarazione di intenti, un manifesto su ruote che dà priorità alla passione e al 'cuore sportivo' rispetto alla fredda logica tedesca. Lanciata nel suo restyling del 2004, questa ammiraglia dell'Alfa Romeo è stata progettata per far innamorare, per connettersi con il guidatore a un livello viscerale, offrendo un'esperienza di guida che trascende il mero trasporto.

Esperienza di guida

Avviare il motore V6 'Busso' è risvegliare una leggenda. La sua melodia, un ululato metallico e coinvolgente che sale di giri con una gioia contagiosa, è l'anima dell'auto. I 240 cavalli vengono erogati in modo lineare e potente, spingendo con brio i 1615 kg di peso. Nonostante la trazione anteriore, il telaio è un'opera d'arte, con una sospensione a quadrilatero deformabile su entrambi gli assi che le conferisce un'agilità e una stabilità sorprendenti per le sue dimensioni. Ogni curva diventa un invito al divertimento, e il cambio manuale a sei marce, preciso e dal feeling meccanico, ti rende partecipe di una sinfonia di ingegneria ed emozione.

Design ed estetica

Il design dell'Alfa 166, affinato da Walter de'Silva in questa fase, è pura eleganza e sportività italiana. Il frontale, con il suo imponente 'scudetto' e i fari affilati, irradia un'aggressività contenuta e carismatica. La linea laterale è fluida e aerodinamica, una silhouette da berlina classica che fugge dagli angoli retti per abbracciare la sensualità delle curve. All'interno, l'ambiente è accogliente e lussuoso, con un cruscotto orientato verso il guidatore e una strumentazione che evoca la ricca eredità sportiva del marchio. È un'auto che non passa inosservata, una scultura in movimento che continua a far girare la testa.

Tecnologia e caratteristiche

La tecnologia della 166 3.2 V6 non risiede in schermi tattili né in assistenti alla guida, ma nella purezza della sua meccanica. Il cuore è il motore V6 da 3.2 litri, un gioiello di ingegneria con monoblocco e testata in alluminio e 24 valvole, considerato uno dei migliori motori di serie della storia. La sofisticazione continua nel suo telaio, con uno schema di sospensioni avanzato che era raro persino nel suo segmento. Sebbene disponesse di elementi di comfort moderni per l'epoca come il climatizzatore o un sistema di navigazione integrato, la sua vera prodezza tecnologica è come tutti i suoi componenti meccanici lavorino in armonia per creare un'esperienza di guida indimenticabile.

Concorrenza

Nell'arena competitiva delle berline di rappresentanza, l'Alfa Romeo 166 ha affrontato titani come la BMW Serie 5, la Mercedes-Benz Classe E e l'Audi A6. Mentre le sue rivali tedesche giocavano le carte della perfezione tecnica, dell'efficienza e di un'immagine di marca impeccabile, l'Alfa offriva un'anima diversa. Era l'alternativa per chi cercava carattere, un design con più personalità e, soprattutto, il suono e la risposta di un leggendario motore V6 aspirato. Competeva non tanto in cifre di vendita quanto nella capacità di generare emozioni, essendo la rivale diretta del cuore contro la ragione.

Conclusione

L'Alfa Romeo 166 3.2 V6 24v è molto più di una berlina di lusso del suo tempo; è un canto del cigno a un modo di intendere l'automobile che oggi si è estinto. È un'auto imperfetta e meravigliosa, con un consumo elevato e una manutenzione che richiede cura, ma che ricompensa ampiamente chi sa apprezzarla. Il suo valore non sta nella praticità, ma nella bellezza del suo design, nella colonna sonora del suo motore Busso e nelle sensazioni pure che trasmette al volante. Un futuro classico indiscutibile, un pezzo da collezione per veri appassionati di automobilismo.