Alfa Romeo Brera 3.2 JTS Q4 V6 260cv Q-Tronic (2009-2010)

2006
Gasolina
AWD
Automático 6v
Alfa Romeo Brera - Vista 1
Alfa Romeo Brera - Vista 2
Alfa Romeo Brera - Vista 3
Alfa Romeo Brera - Vista 4

Especificaciones y análisis del Alfa Romeo Brera

Potenza

260CV

Coppia

322Nm

Consumo

12.1l/100

Emissioni

286g/km

0-100 km/h

7s

Vel. Max.

244km/h

Peso

1700kg

Prezzo

36,510

Riassunto tecnico

Carburante

Gasolina

Trasmissione

Automático 6v

Trazione

AWD

Posti

4 / 3 porte

Bagagliaio

300 L

Serbatoio

70 L

Potenza

191 kW

Stato

Attuale

Specifiche tecniche

Motore

Potenza massima260 CV / 191 kW
Coppia massima322 Nm
Tipo di carburanteGasolina
TrasmissioneAutomático 6v

Capacità

Serbatoio70 L
Bagagliaio300 L

Analisi dettagliata della Alfa Romeo Brera 3.2 JTS Q4 V6 260cv Q-Tronic (2009-2010)

Descrizione generale

L'Alfa Romeo Brera 3.2 JTS Q4 è la massima espressione del coupé italiano della sua epoca, una macchina che antepone la passione, lo stile e l'emozione pura alla fredda logica dei numeri. Non è solo un'auto, è una dichiarazione di principi, un oggetto del desiderio che cattura l'essenza del 'cuore sportivo' con un cuore V6 che batte forte e un design che ferma il tempo.

Esperienza di guida

Guidare la Brera V6 è un'esperienza viscerale. I 260 cavalli del motore 3.2 JTS spingono con una forza lineare e coinvolgente, accompagnati da una colonna sonora gloriosa, un ululato meccanico che fa venire la pelle d'oca superati i 4500 giri. La trazione integrale Q4 offre una sicurezza e una stabilità immense in curva, permettendo di tracciare le traiettorie con superba precisione, sebbene il suo peso elevato di 1700 kg la definisca più come una rapidissima Gran Turismo che come un'agile sportiva. Il cambio Q-Tronic addolcisce l'erogazione, ideale per divorare chilometri con stile, trasformando ogni viaggio in un'occasione speciale.

Design ed estetica

Nata dalla matita maestra di Giugiaro, la Brera è una scultura in movimento. Il suo frontale, con la leggendaria griglia 'Trilobo' e lo sguardo penetrante dei suoi sei fari, è pura aggressività ed eleganza. La linea laterale è muscolosa e fluida, culminando in un posteriore imponente e unico, dominato dall'enorme portellone in vetro. All'interno, l'atmosfera è puramente Alfa: un abitacolo orientato al guidatore, strumenti incassati nei loro quadranti e una sensazione tattile che ti fa sentire parte della macchina. È una 2+2 simbolica, ma a chi importa dello spazio posteriore quando si viaggia in un'opera d'arte.

Tecnologia e caratteristiche

Oltre alla sua bellezza, la Brera V6 ospitava una tecnologia notevole per il suo tempo. Il motore a iniezione diretta JTS cercava prestazioni ottimali, mentre il sistema di trazione integrale Q4, con un differenziale Torsen C, distribuiva la coppia in modo intelligente per garantire un'aderenza eccezionale in ogni circostanza. Il telaio, con una sofisticata sospensione a quadrilatero alto su entrambi gli assi, dimostrava l'ambizione di Alfa di creare un'auto con un comportamento dinamico di primo livello, sicura ed efficace.

Concorrenza

All'epoca, la Brera si scontrò con titani tedeschi come l'Audi TT 3.2 V6 quattro e la BMW Serie 3 Coupé. Mentre i suoi rivali offrivano spesso una maggiore efficienza o un approccio più clinico alla sportività, l'Alfa Romeo giocava in un campionato a parte: quello dell'emozione. Nessuno dei suoi concorrenti poteva eguagliare la sua travolgente bellezza italiana né il carattere passionale e sonoro del suo motore V6, rendendola la scelta dell'anima per chi cercava qualcosa di più del semplice trasporto.

Conclusione

L'Alfa Romeo Brera 3.2 JTS Q4 non è un acquisto razionale, è un atto d'amore per l'automobilismo. È un'auto imperfetta e meravigliosa, una Gran Turismo che ti ricompensa con sensazioni che i suoi rivali più asettici non possono offrire. Il suo consumo è elevato e la sua praticità limitata, ma ogni chilometro al suo volante è un piacere, ogni sguardo indietro dopo averla parcheggiata è una conferma di aver scelto bene. È un classico moderno, un gioiello destinato ad essere ammirato e, soprattutto, goduto.