Alfa Romeo Giulietta 1.4 TB 120 CV Progression (2010-2012)

2010
Gasolina
FWD
Manual 6v
Alfa Romeo Giulietta - Vista 1
Alfa Romeo Giulietta - Vista 2
Alfa Romeo Giulietta - Vista 3
Alfa Romeo Giulietta - Vista 4

Especificaciones y análisis del Alfa Romeo Giulietta

Potenza

120CV

Coppia

215Nm

Consumo

6.4l/100

Emissioni

149g/km

0-100 km/h

9.4s

Vel. Max.

195km/h

Peso

1355kg

Prezzo

18,770

Riassunto tecnico

Carburante

Gasolina

Trasmissione

Manual 6v

Trazione

FWD

Posti

5 / 5 porte

Bagagliaio

350 L

Serbatoio

60 L

Potenza

88 kW

Stato

Attuale

Specifiche tecniche

Motore

Potenza massima120 CV / 88 kW
Coppia massima215 Nm
Tipo di carburanteGasolina
TrasmissioneManual 6v

Capacità

Serbatoio60 L
Bagagliaio350 L

Analisi dettagliata della Alfa Romeo Giulietta 1.4 TB 120 CV Progression (2010-2012)

Descrizione generale

L'Alfa Romeo Giulietta del 2010 ha fatto irruzione nel segmento delle compatte come una ventata di aria fresca e passione italiana. Erede dell'acclamata 147, questo modello prometteva non solo un design che fa innamorare a prima vista, ma anche un comportamento dinamico fedele al 'cuore sportivo' del marchio. Con il suo motore 1.4 Turbo da 120 cavalli, la Giulietta si presentava come un'opzione equilibrata, capace di offrire emozioni senza rinunciare alla praticità quotidiana.

Esperienza di guida

Al volante della Giulietta, le sensazioni sono puramente Alfa Romeo. Il motore 1.4 Turbo da 120 CV, sebbene sia la versione di accesso, spinge con una sorprendente allegria fin dai bassi regimi grazie alla sua generosa coppia di 215 Nm. Il cambio manuale a sei marce è preciso e invita a giocarci, mentre il telaio, con la sua elaborata sospensione posteriore, offre un equilibrio magistrale tra agilità in curva e comfort di viaggio. Non è una sportiva radicale, ma ogni tragitto si sente speciale, connettendo il conducente alla strada in un modo che poche compatte della sua epoca riuscivano a fare.

Design ed estetica

Il design della Giulietta è un'opera d'arte in movimento, una dichiarazione d'intenti che la distingue dalle sue sobrie rivali. Il suo frontale, dominato dall'iconico 'scudetto' Alfa Romeo, fluisce in una silhouette muscolosa ed elegante. L'ingegnoso trucco delle maniglie posteriori nascoste nel montante C le conferisce un aspetto da coupé, accentuandone il carattere sportivo. All'interno, l'atmosfera è altrettanto passionale, con un cruscotto orientato al guidatore e dettagli che evocano la ricca eredità sportiva del marchio. È un'auto che non solo si guida, si ammira.

Tecnologia e caratteristiche

Sebbene la sua anima sia passionale, la Giulietta del 2010 non trascurava la tecnologia. Il motore 1.4 TB incorporava già soluzioni come il sistema Stop & Start per migliorare l'efficienza in città. Il telaio beneficiava di un servosterzo elettrico e, soprattutto, del famoso selettore Alfa DNA, che permetteva di modificare la risposta del motore, dello sterzo e dei controlli di stabilità per adattare il carattere dell'auto a ogni momento: da una modalità efficiente per l'uso quotidiano a una dinamica per scatenare il suo spirito sportivo. Era tecnologia al servizio dell'emozione.

Concorrenza

In un mercato competitivo come quello delle compatte, la Giulietta ha affrontato colossi come la Volkswagen Golf, la SEAT León o la Ford Focus. Mentre le sue rivali puntavano sulla sobrietà, la perfezione delle finiture e un approccio più razionale, l'Alfa Romeo giocava la carta dell'emozione, del design distintivo e di un'esperienza di guida più coinvolgente. Teneva testa anche a modelli premium come l'Audi A3 o la BMW Serie 1, offrendo un carattere latino e una personalità unica che la rendevano l'alternativa per coloro che acquistano un'auto tanto con la testa quanto con il cuore.

Conclusione

L'Alfa Romeo Giulietta 1.4 TB da 120 CV è stata molto più di una semplice compatta. È stata la prova che è possibile combinare la bellezza di un design italiano senza tempo con la praticità di un'auto a cinque porte e l'emozione di una guida gratificante. Non era la più spaziosa né la più tecnologicamente avanzata della sua categoria, ma offriva qualcosa che i suoi concorrenti spesso dimenticavano: l'anima. È un'auto che si sceglie per come ti fa sentire, un promemoria che la guida può e deve essere una fonte di piacere.