Especificaciones y análisis del Audi A4
Potenza
177CV
Coppia
380Nm
Consumo
4.6l/100
Emissioni
120g/km
0-100 km/h
8.2s
Vel. Max.
230km/h
Peso
1555kg
Prezzo
34,900€
Riassunto tecnico
Gasóleo
Manual 6v
FWD
5 / 4 porte
480 L
63 L
130 kW
Attuale
Specifiche tecniche
Motore
Capacità
Analisi dettagliata della Audi A4 2.0 TDI 177 CV (2011-2012)
Descrizione generale
L'Audi A4 del 2012 è più di una semplice berlina; è l'incarnazione del perfetto equilibrio tra eleganza direzionale e dinamismo quotidiano. Con il suo motore 2.0 TDI da 177 cavalli, questa generazione dell'A4 si è presentata come un'evoluzione raffinata, un veicolo che promette non solo di trasportarti, ma di rendere ogni viaggio un'esperienza memorabile, combinando la sobrietà tedesca con un'inaspettata dose di passione.
Esperienza di guida
Al volante, l'Audi A4 2.0 TDI da 177 CV ti avvolge in una sensazione di potenza controllata. La spinta dei suoi 380 Nm di coppia si sente fin dai bassi regimi, regalando un'accelerazione decisa ed elastica che rende i sorpassi una mera formalità. Il cambio manuale a sei marce è preciso e ti connette direttamente con la meccanica, mentre il telaio, con la sua sofisticata sospensione, filtra le imperfezioni dell'asfalto con una maestria superba, mantenendo sempre un aplomb e una compostezza che ispirano una fiducia assoluta. Non è una sportiva pura, ma la sua agilità e reattività ti strappano un sorriso a ogni curva, il tutto con una silenziosità di marcia che ti isola dal mondo esterno.
Design ed estetica
Il design dell'Audi A4 del 2012 è un esercizio di eleganza senza tempo. Le sue linee fluide e proporzionate percorrono la carrozzeria con una tensione sottile, creando una silhouette che è allo stesso tempo atletica e distinta. Il frontale, dominato dalla griglia Singleframe e da uno sguardo affilato grazie ai suoi fari, proietta un'immagine di prestigio e modernità. Ogni dettaglio, dalla piega laterale che percorre l'auto alla curata integrazione dei fanali posteriori, parla di una qualità costruttiva e di una cura per l'estetica che trascendono le mode passeggere. È un'auto che invecchia con una grazia eccezionale, mantenendo il suo fascino intatto nel corso degli anni.
Tecnologia e caratteristiche
Sebbene sia un modello del 2012, l'Audi A4 incorporava già tecnologie che ne definivano il carattere premium ed efficiente. Il cuore dell'auto, il suo motore 2.0 TDI, era dotato di iniezione diretta common rail e di un sistema Start-Stop che ottimizzava i consumi in città, raggiungendo un'efficienza sorprendente per il suo livello di potenza. All'interno, il sistema di infotainment si ergeva a centro di controllo, offrendo un'interfaccia intuitiva. Il servosterzo elettrico, sensibile alla velocità, e l'accurata insonorizzazione dell'abitacolo sono esempi di una tecnologia orientata a creare un comfort e un'esperienza di guida superiori.
Concorrenza
Nel competitivo segmento delle berline premium, l'Audi A4 si confrontava con due titani tedeschi: la BMW Serie 3 e la Mercedes-Benz Classe C. Mentre la BMW 320d è sempre stata il punto di riferimento per il suo dinamismo, e la Mercedes C 220 CDI si distingueva per il suo comfort di marcia, l'Audi A4 trovava il suo spazio come l'opzione del perfetto equilibrio. Offriva una qualità degli interni probabilmente superiore, un design sobrio e tecnologico, e un comportamento che univa magistralmente la comodità per i lunghi viaggi a una notevole agilità, attraendo coloro che cercavano il meglio di entrambi i mondi.
Conclusione
L'Audi A4 2.0 TDI da 177 CV del 2012 non è solo un'auto, è una dichiarazione di intenti. Rappresenta l'acquisto intelligente e passionale per chi valuta la qualità costruttiva, l'efficienza di un motore brillante e un comfort di marcia eccezionale. È un veicolo che ti accompagna con discrezione ed eleganza nella vita di tutti i giorni, ma che è sempre pronto a offrirti un'esperienza di guida gratificante. Una berlina completa, equilibrata e con un'aura di prestigio che perdura nel tempo, rendendola un'opzione straordinariamente desiderabile anche molti anni dopo il suo lancio.




