Audi A6 Avant 2.7 T quattro · 230 CV (2000-2001)

1998
Gasolina
AWD
Manual 6v
Audi A6 - Vista 1
Audi A6 - Vista 2
Audi A6 - Vista 3
Audi A6 - Vista 4

Especificaciones y análisis del Audi A6

Potenza

230CV

Coppia

310Nm

Consumo

11.7l/100

Emissioni

-g/km

0-100 km/h

7.3s

Vel. Max.

243km/h

Peso

1690kg

Prezzo

48,742

Riassunto tecnico

Carburante

Gasolina

Trasmissione

Manual 6v

Trazione

AWD

Posti

5 / 5 porte

Bagagliaio

455 L

Serbatoio

70 L

Potenza

169 kW

Stato

Attuale

Specifiche tecniche

Motore

Potenza massima230 CV / 169 kW
Coppia massima310 Nm
Tipo di carburanteGasolina
TrasmissioneManual 6v

Capacità

Serbatoio70 L
Bagagliaio455 L

Analisi dettagliata della Audi A6 Avant 2.7 T quattro · 230 CV (2000-2001)

Descrizione generale

L'Audi A6 Avant 2.7 T quattro è l'incarnazione del lupo travestito da agnello. Una station wagon dei primi anni 2000 che nasconde sotto il suo elegante cofano un cuore sportivo, combinando la versatilità della sua carrozzeria Avant con le prestazioni di un motore V6 biturbo e la leggendaria trazione quattro. È un pezzo di storia che rappresenta un'era in cui Audi ha consolidato il suo status di punto di riferimento nelle berline ad alte prestazioni.

Esperienza di guida

Mettersi al volante di questa A6 è un'esperienza duplice. La spinta del motore V6 da 230 CV è potente e crea dipendenza, erogando la sua coppia fin dai bassi regimi con un suono profondo e raffinato che ti avvolge. Il cambio manuale a 6 marce offre una connessione meccanica e pura, mentre la trazione quattro trasmette una sensazione di sicurezza e aplomb assoluti. È un'auto che si sente solida, piantata sull'asfalto, capace di divorare chilometri in autostrada con un comfort superbo e di affrontare le curve con una sicurezza che poche station wagon della sua epoca potevano eguagliare.

Design ed estetica

Il design di questa generazione di A6, la C5, è un esercizio di eleganza senza tempo. Le sue linee fluide e arrotondate, opera di un team guidato da Peter Schreyer, hanno creato una silhouette aerodinamica che è invecchiata con una dignità eccezionale. La carrozzeria Avant non solo apporta un'enorme praticità con i suoi 455 litri di bagagliaio, ma bilancia perfettamente le proporzioni, conferendole un aspetto atletico e distinto. È un design sobrio, senza eccessi, che comunica qualità e status in modo sottile e potente.

Tecnologia e caratteristiche

Per la sua epoca, questa A6 era una meraviglia tecnologica. Il suo motore V6 da 2.7 litri con cinque valvole per cilindro e iniezione indiretta biturbo era un gioiello di ingegneria, derivato da quello montato sulla S4. Il sistema di trazione integrale permanente quattro con differenziale centrale Torsen era il suo grande segno distintivo, garantendo una motricità e una sicurezza attiva superiori. A questo si aggiungeva un sofisticato schema di sospensioni a quadrilatero deformabile su entrambi gli assi, che raggiungeva un equilibrio magistrale tra comfort di marcia e comportamento dinamico.

Concorrenza

Nell'esclusivo club delle station wagon sportive premium, l'A6 Avant 2.7 T quattro si misurava con avversari di grosso calibro. La sua principale rivale era la BMW Serie 5 Touring (E39), in particolare la 530i, che offriva un'esperienza di guida più purista grazie alla sua trazione posteriore. Un altro concorrente diretto era la Mercedes-Benz Classe E Station Wagon (S210), che puntava sulla carta del comfort supremo e del lusso, sebbene con un approccio meno sportivo. Anche la Volvo V70 T5 si proponeva come un'alternativa potente e sicura, con il suo caratteristico motore a cinque cilindri turbo.

Conclusione

L'Audi A6 Avant 2.7 T quattro è molto più di una veloce auto familiare; è una macchina da viaggio, una vera Gran Turismo mascherata da veicolo pratico. Rappresenta il perfetto equilibrio tra prestazioni entusiasmanti, una superba qualità costruttiva e una versatilità per l'uso quotidiano. Guidarla significa sentire la potenza dell'ingegneria tedesca nella sua massima espressione, un'esperienza che rimane profondamente gratificante e che la rende un classico moderno per l'intenditore che apprezza la sostanza più dell'apparenza.