Audi S6 4.2 quattro manual 6 vel. · 340 CV (1999-2001)

1998
Gasolina
AWD
Manual 6v
Audi A6 - Vista 1
Audi A6 - Vista 2
Audi A6 - Vista 3
Audi A6 - Vista 4

Especificaciones y análisis del Audi A6

Potenza

340CV

Coppia

420Nm

Consumo

14.1l/100

Emissioni

-g/km

0-100 km/h

5.7s

Vel. Max.

250km/h

Peso

1735kg

Prezzo

69,120

Riassunto tecnico

Carburante

Gasolina

Trasmissione

Manual 6v

Trazione

AWD

Posti

5 / 4 porte

Bagagliaio

434 L

Serbatoio

82 L

Potenza

250 kW

Stato

Attuale

Specifiche tecniche

Motore

Potenza massima340 CV / 250 kW
Coppia massima420 Nm
Tipo di carburanteGasolina
TrasmissioneManual 6v

Capacità

Serbatoio82 L
Bagagliaio434 L

Analisi dettagliata della Audi S6 4.2 quattro manual 6 vel. · 340 CV (1999-2001)

Descrizione generale

L'Audi S6 della generazione C5 è l'incarnazione di un sogno per molti puristi: una berlina executive, elegante e discreta che nasconde sotto il cofano un cuore selvaggio. Parliamo di un maestoso motore V8 aspirato da 4.2 litri, abbinato a un gratificante cambio manuale a 6 marce e alla leggendaria trazione integrale quattro. Non è solo un'auto, è una dichiarazione d'intenti di un'epoca in cui l'ingegneria meccanica e le sensazioni pure regnavano.

Esperienza di guida

Mettersi al volante della S6 è viaggiare in una dimensione dove la connessione uomo-macchina è totale. Ogni cambio marcia con il suo preciso cambio manuale è un piacere tattile, ogni accelerazione libera una sinfonia inebriante dal V8 che sale di giri con una furia lineare fino a 7000 giri/min. I 340 cavalli si sentono puri, senza filtri. La trazione quattro ti ancora all'asfalto con una fiducia assoluta, permettendoti di divorare curve con una sicurezza e un aplomb che sorprendono. È un'esperienza viscerale, un torrente di potenza e suono che fa venire la pelle d'oca e ti ricorda perché ami guidare.

Design ed estetica

La sua estetica è quella di un atleta d'élite in abito da sera. Basata sulla carrozzeria fluida e senza tempo dell'A6, la S6 aggiunge la muscolatura giusta e necessaria. I passaruota allargati, i cerchi da 17 pollici dal design specifico e i paraurti sottilmente ridisegnati le conferiscono una presenza imponente ma mai ostentata. È un design che è invecchiato con una dignità eccezionale, una 'sleeper' perfetta che passa inosservata all'occhio inesperto ma che viene immediatamente riconosciuta dagli intenditori come il gioiello che è.

Tecnologia e caratteristiche

All'epoca, la S6 era una vetrina tecnologica incentrata sulla dinamica. Il suo motore V8 con cinque valvole per cilindro e aspirazione variabile era un'opera d'arte dell'ingegneria tedesca. Il sistema di trazione integrale permanente quattro con differenziale Torsen era il pilastro del suo comportamento dinamico, offrendo un'aderenza superlativa in qualsiasi condizione. A questo si aggiungeva un telaio affinato con sospensioni indipendenti su entrambi gli assi e un potente impianto frenante con dischi ventilati sulle quattro ruote. Una tecnologia non digitale, ma puramente meccanica, focalizzata sulla massima efficacia e piacere di guida.

Concorrenza

Nell'olimpo delle berline sportive di fine anni '90, l'Audi S6 si misurava con dei titani. La sua rivale più diretta e leggendaria era la BMW M5 E39, un'icona della trazione posteriore e della guida pura. Un'altra formidabile contendente era la Mercedes-Benz E 55 AMG, che puntava sulla forza bruta del suo V8 e su un comfort imperiale. Di fronte a loro, la S6 giocava la carta unica della trazione quattro, offrendo una polivalenza e una sicurezza imbattibili durante tutto l'anno, diventando la supercar per qualsiasi clima.

Conclusione

L'Audi S6 4.2 quattro manuale è molto più di una berlina veloce; è un pezzo di storia automobilistica. Rappresenta l'apice di un'era d'oro di motori aspirati e cambi manuali, una combinazione che oggi è quasi un'utopia. Offre una dualità affascinante: è un'auto comoda e pratica per tutti i giorni, ma si trasforma in una bestia emozionante al solo accenno del piede destro. Per il vero appassionato, è una macchina che non solo trasporta, ma emoziona, comunica e crea un legame indelebile. Un futuro classico indiscutibile.