Especificaciones y análisis del Nissan Juke
Potenza
110CV
Coppia
240Nm
Consumo
4.9l/100
Emissioni
129g/km
0-100 km/h
11.2s
Vel. Max.
175km/h
Peso
1395kg
Prezzo
17,650€
Riassunto tecnico
Gasóleo
Manual 6v
FWD
5 / 5 porte
251 L
46 L
81 kW
Attuale
Specifiche tecniche
Motore
Capacità
Analisi dettagliata della Nissan Juke Visia 1.5 dCi 110 CV 4X2 (2010-2012)
Descrizione generale
Il Nissan Juke del 2010 irruppe sul mercato come una proposta audace e diversa, un crossover compatto che sfidava le convenzioni con la sua estetica rivoluzionaria. Questo modello, nella sua versione Visia 1.5 dCi da 110 CV, prometteva efficienza e un tocco di distinzione nel segmento, cercando di catturare coloro che desideravano qualcosa di più di una semplice auto funzionale.
Esperienza di guida
Al volante del Juke 1.5 dCi, la sensazione è di agilità nell'ambiente urbano, dove le sue dimensioni compatte e il servosterzo elettrico facilitano le manovre. Il motore diesel da 110 CV, sebbene non sia un'esplosione di potenza, offre una coppia di 240 Nm a bassi regimi che si traduce in una risposta adeguata per l'uso quotidiano e sorpassi con una certa disinvoltura. La sospensione, tipo McPherson all'anteriore e a ruote tirate con elemento torsionale al posteriore, cerca un equilibrio tra comfort e contenimento del rollio, anche se su strade più impegnative può mostrare i suoi limiti. Il cambio manuale a sei marce è preciso e contribuisce a ottimizzare il consumo, che è uno dei suoi punti di forza. La posizione di guida elevata offre una buona visibilità, anche se il lunotto posteriore piccolo può ostacolare la visione in alcune situazioni.
Design ed estetica
Il design è, senza dubbio, la caratteristica più distintiva e polarizzante del Nissan Juke del 2010. Con i suoi fari anteriori divisi, una griglia prominente e linee muscolose che gli conferiscono un aspetto robusto e quasi futuristico, il Juke non passa inosservato. Le maniglie delle porte posteriori integrate nel telaio del finestrino gli conferiscono un aspetto da coupé, accentuando il suo carattere sportivo. All'interno, il design è più convenzionale ma con dettagli che cercano l'originalità, come la console centrale ispirata al serbatoio di una motocicletta. I materiali sono corretti per il segmento, con una combinazione di plastiche dure e alcune superfici più piacevoli al tatto. L'abitabilità è adeguata per quattro occupanti, anche se i sedili posteriori possono risultare un po' stretti per adulti alti nei lunghi viaggi. Il bagagliaio, con 251 litri, è sufficiente per l'uso quotidiano, ma non si distingue per la sua capacità.
Tecnologia e caratteristiche
Per quanto riguarda la tecnologia, il Nissan Juke Visia 1.5 dCi del 2010 offriva l'essenziale per l'epoca. Era dotato di un sistema di iniezione diretta common rail, turbo a geometria variabile e intercooler per ottimizzare le prestazioni del motore diesel. Il servosterzo elettrico sensibile alla velocità migliorava l'esperienza di guida. Nel reparto sicurezza, includeva freni a disco ventilati anteriori e dischi posteriori, oltre ai sistemi di sicurezza attiva e passiva attesi in un veicolo della sua categoria. Sebbene non incorporasse le ultime innovazioni in connettività o assistenza alla guida che vediamo oggi, soddisfaceva le aspettative di un'auto del suo segmento e anno.
Concorrenza
Nel competitivo segmento dei crossover compatti, il Nissan Juke del 2010 affrontava rivali come lo Skoda Yeti, il Mitsubishi ASX o il Dacia Duster. Ognuno con i propri punti di forza, il Juke si distingueva principalmente per il suo design audace e il suo approccio più giovanile. Mentre lo Yeti offriva una maggiore praticità e un design più sobrio, l'ASX puntava su un'immagine più robusta e il Duster su un prezzo più contenuto. Il Juke cercava una nicchia di mercato per coloro che valorizzavano l'estetica e la differenziazione al di sopra di altri attributi.
Conclusione
Il Nissan Juke Visia 1.5 dCi del 2010 è stata un'auto che non ha lasciato nessuno indifferente. Il suo design rivoluzionario è stato il suo maggiore punto di forza e il suo principale argomento di dibattito. Offriva un motore diesel efficiente e un comportamento dinamico adeguato per l'uso quotidiano, con un consumo contenuto che lo rendeva attraente per coloro che cercavano l'economia. Sebbene l'abitabilità posteriore e la capacità del bagagliaio non fossero i suoi punti di forza, la sua personalità unica e la sua agilità in città lo hanno reso un'opzione interessante per un pubblico che cercava di uscire dal convenzionale. È stato un pioniere nel segmento dei crossover urbani, aprendo la strada a future generazioni di veicoli con un approccio più emozionale.




