Especificaciones y análisis del Opel Zafira
Potenza
125CV
Coppia
280Nm
Consumo
6.5l/100
Emissioni
-g/km
0-100 km/h
11.5s
Vel. Max.
187km/h
Peso
1550kg
Prezzo
23,496€
Riassunto tecnico
Gasóleo
Manual 5v
FWD
7 / 5 porte
600 L
58 L
92 kW
Attuale
Specifiche tecniche
Motore
Capacità
Analisi dettagliata della Opel Zafira Design Edition 2.2 DTi 16V · 125 CV (2003-2005)
Descrizione generale
L'Opel Zafira del 1999, nella sua versione Design Edition 2.2 DTi 16V, si presenta come un monovolume familiare che ha segnato un'epoca. Con il suo motore diesel da 125 CV e una configurazione a 7 posti, questo veicolo mirava a offrire una soluzione pratica e versatile per le famiglie, combinando spazio e una guida efficiente. Il suo lancio in un momento in cui i monovolume stavano guadagnando terreno lo ha posizionato come un'opzione da considerare per coloro che cercavano funzionalità senza rinunciare a un certo livello di equipaggiamento e comfort.
Esperienza di guida
Al volante della Zafira, la sensazione è di solidità e controllo. Il motore 2.2 DTi da 125 CV, sebbene non sia un'esplosione di potenza, offre una coppia di 280 Nm a 1500 giri/min che consente una risposta adeguata nella maggior parte delle situazioni, specialmente nelle riprese. L'accelerazione da 0 a 100 km/h in 11,5 secondi e una velocità massima di 187 km/h sono cifre ragionevoli per un veicolo della sua categoria e peso. La sospensione, tipo McPherson all'anteriore e a bracci longitudinali con elemento torsionale al posteriore, cerca un equilibrio tra comfort e stabilità, assorbendo bene le irregolarità della strada. Lo sterzo a cremagliera, sebbene senza assistenza variabile, fornisce una sensazione diretta. Il consumo combinato di 6,5 l/100km è un punto a favore per i lunghi viaggi, offrendo un'autonomia considerevole grazie al suo serbatoio da 58 litri. In generale, l'esperienza di guida è prevedibile e sicura, ideale per l'uso familiare a cui è destinata.
Design ed estetica
Il design dell'Opel Zafira del 1999 è funzionale e senza tempo, con linee che privilegiano lo spazio interno e la visibilità. La versione Design Edition, sebbene non specifichi grandi cambiamenti estetici, è caratterizzata da un aspetto sobrio e robusto. Le sue dimensioni, con 4318 mm di lunghezza, 1742 mm di larghezza e 1636 mm di altezza, le conferiscono una presenza considerevole sulla strada. I cerchi da 17 pollici con pneumatici 225/45 R17, sia anteriori che posteriori, le conferiscono un'impronta ferma e un tocco di sportività. L'interno, con capacità per 7 posti, si distingue per la sua versatilità, consentendo diverse configurazioni per adattarsi alle esigenze di carico o passeggeri. Il bagagliaio, con 600 litri di capacità minima, è generoso per i bagagli familiari. Sebbene non sia un'auto che cerca di stupire per la sua estetica all'avanguardia, il suo design soddisfa ampiamente il suo scopo di essere un veicolo pratico e spazioso.
Tecnologia e caratteristiche
Nel reparto tecnologico, l'Opel Zafira Design Edition 2.2 DTi 16V del 1999 incorpora elementi che erano rilevanti per la sua epoca. Il motore diesel a iniezione diretta con turbo, geometria variabile e intercooler, è un esempio della tecnologia di propulsione dell'epoca, alla ricerca di efficienza e prestazioni. La trasmissione manuale a 5 velocità è uno standard nel suo segmento. Per quanto riguarda la sicurezza, è dotata di freni a disco ventilati da 280 mm all'anteriore e dischi da 264 mm al posteriore, il che garantisce una buona capacità di frenata. Sebbene non siano dettagliati sistemi di assistenza alla guida avanzati, tipici dei veicoli più moderni, la Zafira offriva il necessario per una guida sicura e confortevole al suo tempo. La versatilità dei suoi sedili, con il sistema Flex7, era una delle sue maggiori innovazioni, consentendo di trasformare facilmente l'interno da 5 a 7 posti.
Concorrenza
Nel suo segmento, l'Opel Zafira competeva con altri monovolume compatti che cercavano di offrire soluzioni simili in termini di spazio e versatilità. Tra i suoi principali rivali c'erano modelli come la Renault Scénic, la Citroën Xsara Picasso, la Volkswagen Touran o la Ford C-MAX. Ognuno di essi offriva i propri vantaggi in termini di design, equipaggiamento o motorizzazioni, ma la Zafira si distingueva per il suo sistema di sedili Flex7, che le conferiva una grande flessibilità interna, e per l'affidabilità della sua meccanica diesel, un punto di forza per molti acquirenti dell'epoca.
Conclusione
L'Opel Zafira Design Edition 2.2 DTi 16V del 1999 è un monovolume che, nonostante il passare del tempo, rimane un esempio di funzionalità e praticità. Il suo motore diesel offre un buon equilibrio tra prestazioni e consumo, ideale per i viaggi in famiglia. Il design interno, con la sua capacità di 7 posti e la versatilità dei suoi sedili, lo rende un veicolo molto adattabile a diverse esigenze. Sebbene non sia un'auto che si distingue per la sua sportività o per le ultime innovazioni tecnologiche, soddisfa ampiamente il suo scopo di veicolo familiare, offrendo uno spazio generoso e una guida sicura e prevedibile. È un'auto che, a suo tempo, è stata un'opzione molto sensata per le famiglie che cercavano un compagno di viaggio affidabile e spazioso.




