Especificaciones y análisis del Skoda Octavia
Potenza
150CV
Coppia
200Nm
Consumo
7.2l/100
Emissioni
173g/km
0-100 km/h
9.4s
Vel. Max.
212km/h
Peso
1400kg
Prezzo
22,860€
Riassunto tecnico
Gasolina
Manual 6v
FWD
5 / 5 porte
560 L
55 L
110 kW
Attuale
Specifiche tecniche
Motore
Capacità
Analisi dettagliata della Skoda Octavia 2.0 FSI Elegance · 150 CV (2004-2007)
Descrizione generale
La Skoda Octavia 2.0 FSI Elegance del 2004 si presenta come una berlina che, sotto la sua apparenza sobria, nasconde un cuore efficiente e uno spirito pratico. Con un motore a benzina da 150 CV e un cambio manuale a 6 marce, questa Octavia prometteva un equilibrio tra prestazioni ed economia, ideale per chi cercava un'auto affidabile e spaziosa senza grandi pretese sportive.
Esperienza di guida
Al volante, l'Octavia 2.0 FSI offriva un'esperienza di guida equilibrata. I suoi 150 CV erano sufficienti per muovere agilmente i suoi 1400 kg, consentendo un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 9,4 secondi e una velocità massima di 212 km/h. La sospensione, tipo McPherson all'anteriore e parallelogramma deformabile al posteriore, forniva un buon compromesso tra comfort e stabilità, assorbendo le irregolarità della strada senza sacrificare la sensazione di controllo. Lo sterzo assistito elettricamente contribuiva a una guida fluida e prevedibile, sebbene senza l'immediatezza di altri modelli più sportivi. In generale, era un'auto che invitava a lunghi viaggi in tranquillità, senza sorprese, ma con la capacità di rispondere quando richiesto.
Design ed estetica
Il design della Skoda Octavia del 2004 era un riflesso della filosofia del marchio: funzionale e senza eccessi. Le sue linee erano pulite e conservative, con un'estetica che privilegiava l'atemporalità rispetto alle mode passeggere. Con 4572 mm di lunghezza, 1769 mm di larghezza e 1462 mm di altezza, offriva una presenza solida sulla strada. L'interno, sebbene non abbagliasse per il suo lusso, si distingueva per la sua spaziosità e la qualità delle sue finiture, con un bagagliaio di 560 litri che la rendeva un punto di riferimento nel suo segmento. Era un'auto progettata per essere utile e durevole, con un'estetica che invecchiava con dignità.
Tecnologia e caratteristiche
Nel reparto tecnologico, l'Octavia 2.0 FSI Elegance del 2004 incorporava soluzioni pratiche e collaudate. Il suo motore 2.0 FSI a iniezione diretta e aspirazione variabile, con 150 CV, era un esempio di efficienza per l'epoca, offrendo un consumo combinato di 7,2 l/100km. La trasmissione manuale a 6 marce permetteva un migliore sfruttamento della potenza e contribuiva al contenimento dei consumi. Per quanto riguarda la sicurezza, disponeva di freni a disco ventilati anteriori e dischi posteriori, e una sospensione ben risolta che garantiva un comportamento prevedibile. Sebbene non fosse una vetrina delle ultime innovazioni, la sua tecnologia era orientata all'affidabilità e alla funzionalità quotidiana.
Concorrenza
Nel competitivo segmento delle berline medie, la Skoda Octavia 2.0 FSI Elegance affrontava rivali agguerrite come la Volkswagen Jetta, la Ford Focus Sedan, l'Opel Astra Sedan o la Renault Mégane Sedan. Rispetto a queste, l'Octavia si distingueva per il suo eccezionale rapporto qualità-prezzo, la sua spaziosità interna e il suo generoso bagagliaio. Sebbene forse non offrisse il dinamismo di una Focus o la raffinatezza di una Jetta, la sua proposta di valore si basava sulla solidità, l'affidabilità e la praticità, attributi molto apprezzati da un pubblico che cercava un'auto per tutto.
Conclusione
La Skoda Octavia 2.0 FSI Elegance del 2004 è stata un'auto che ha ampiamente svolto il suo compito. Non cercava di essere la più veloce, la più lussuosa o la più appariscente, ma una compagna di viaggio affidabile, spaziosa ed efficiente. Il suo design sobrio, il suo motore competente e il suo approccio pratico l'hanno resa un'opzione molto sensata per famiglie e professionisti che apprezzavano la funzionalità sopra ogni cosa. Un'auto onesta che offriva molto per il suo prezzo, lasciando un segno di soddisfazione nei suoi proprietari.




